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4 maggio 2019 MOSTRA – CONCORSO “STORIE DI UOMINI E CARBONE” AL BOIS DU CAZIER DI MARCINELLE

Data:

29/05/2019


4 maggio 2019 MOSTRA – CONCORSO “STORIE DI UOMINI E CARBONE” AL BOIS DU CAZIER DI MARCINELLE

4 maggio 2019

MOSTRA – CONCORSO “STORIE DI UOMINI E CARBONE” AL BOIS DU CAZIER DI MARCINELLE

Sabato 4 maggio 2019, il sito del Bois du Cazier, la miniera della catastrofe del 1956, ha accolto e festeggiato i vincitori del concorso “Storie di uomini e carbone”.

Il concorso, nato per iniziativa del Comites di Charleroi, ha trovato pronta ed entusiasta collaborazione da parte degli insegnanti e dell’Ufficio scolastico del Consolato Generale ed ha visto l’esposizione di più di 300 disegni realizzati dai bambini delle scuole.

uomini e carbone2019

Gli organizzatori sono riusciti a coinvolgere più di 350 alunni di 16 scuole di Marchienne au Pont, Charleroi, Chatelet, Mons, Obourg, Belgrade, Tamines, Presles, Namur e la scuola Internazionale di Shape, in un percorso di trasmissione del ricordo ai giovani discendenti degli italiani che hanno lavorato nelle miniere alla ricerca di lavoro e di una vita migliore.

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Alla cerimonia erano presenti il Console generale di Charleroi, David Michelut, che in questa manifestazione riconosce il modo per consolidare ancor di più i legami tra il Belgio e l’Italia poiché dà voce ai veri protagonisti di oggi, che sono i bambini e le loro famiglie, e naturalmente Jean-Louis Delaet, direttore del Bois di Cazier, che si associa alle parole del Console Generale.

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L’emozione del ricordo risulta davvero palpabile nelle parole del Signor Salvatore Cacciatore, presidente del Comites, nel descrivere la vita dei minatori che a Charleroi, talvolta, hanno messo a repentaglio la propria vita nelle miniere “Noi abbiamo intenzione di creare degli eventi affinché le giovani generazioni non dimentichino le loro origini, cioè quelle degli italiani emigrati in Belgio. Abbiamo ugualmente trovato giusto invitare le associazioni di anziani minatori perché i ragazzi possano diventare consapevoli della vita dei loro nonni”.

Altrettanto incisivo l’intervento dell’insegnante Maria Candido che spiega come i corsi di cultura italiana sono possibili in alcune scuole, al di fuori dell’orario curriculare, grazie all’Ufficio Scolastico e offrono la possibilità ai ragazzi di mantenere i contatti con la cultura italiana, in modo da non dimenticare le proprie radici.

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Al termine degli interventi la giuria ha consegnato i numerosi premi ai 12 bambini, felicissimi di essere i vincitori di questa manifestazione, che è stata soprattutto una festa fra generazioni e che ha dimostrato come la storia va vissuta sempre in prima persona.


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