Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. INDICAZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO, SPOSTAMENTI E MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE

Data:

27/04/2020


EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19. INDICAZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO, SPOSTAMENTI E MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE

Con l'occasione, si richiamano le note disposizioni adottate dal Governo italiano per contenere il contagio. In particolare, con DM n. 120/2020 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - tuttora vigente - è fatto obbligo a tutti i viaggiatori in arrivo in Italia, anche in assenza di sintomi riconducibili al Covid-19, di comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda Sanitaria Locale e di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni.

Inoltre, coloro che entrano in Italia da altri Paesi verranno sottoposti a specifici controlli delle Autorità e sarà loro richiesta, per il rientro presso il proprio domicilio, la compilazione della prevista autocertificazione (QUI ALLEGATA) per attestare, tra l'altro, di non essere sottoposti a misure di quarantena ovvero non essere risultati positivi al virus.

Si ricorda altresì che sul territorio nazionale è vietato allontanarsi dal domicilio in cui ci si trova, se non per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza, situazione di necessità o motivi di salute.

Per chi è ancora positivo al virus, e non necessita di ospedalizzazione, tale divieto è assoluto.

Poiché infine, oltre alle misure di carattere nazionale, alcune Regioni hanno adottato ulteriori provvedimenti di contenimento, tutti coloro che siano in procinto di recarsi in Italia dovranno verificare eventuali disposizioni adottate dalle Regioni interessate dallo spostamento.

Il Dpcm del 26 aprile 2020 consente lo spostamento fra Regioni diverse esclusivamente nei casi in cui ricorrano: comprovate esigenze lavorative o assoluta urgenza o motivi di salute.

Pertanto, una volta che si sia fatto rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza anche provenendo da un’altra Regione (come consentito a partire dal 4 maggio 2020), non saranno più consentiti spostamenti al di fuori dei confini della Regione in cui ci si trova, qualora non ricorra uno dei motivi legittimi di spostamento più sopra indicati.

Il citato decreto ha altresì stabilito che possono partecipare alle cerimonie funebri al massimo 15 congiunti, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni personali e rispettando le regole sul distanziamento.

La Circolare inviata ai Prefetti specifica che le cerimonie devono svolgersi comunque nel medesimo luogo, in un tempo contenuto: una volta terminata i partecipanti dovranno allontanarsi evitando assembramenti e, soprattutto, cortei di accompagnamento del feretro.

Anche al di fuori delle cerimonie funebri, nella “Fase 2” sarà possibile - per chi non ha obblighi di quarantena - andare al cimitero per omaggiare un caro defunto, ma sempre nell’ambito della propria Regione, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e del divieto di assembramento.

Come per i parchi, ove vi siano violazioni in tal senso, il Sindaco del luogo può disporne la temporanea chiusura. Per maggiori informazioni si invita a consultare le FAQ sul sito del Governo italiano.

 

 

 

 

 

 


497