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Covid-19: Punto della situazione.

Data:

16/11/2020


Covid-19: Punto della situazione.

MISURE ADOTTATE IN CONTINUA EVOLUZIONE

 

Le misure sanitarie e per gli spostamenti, adottate dal Governo nazionale e dalle singole Regioni italiane, sono in continua evoluzione. Di norma hanno cadenza mensile (da ultimo, DPCM 3 novembre 2020): le norme applicabili in dicembre/gennaio saranno quindi decise verso il 4 dicembre 2020.

Per consultare le misure del Governo clicca qui.

Per informazioni sui viaggi da e verso l’Italia – e le singole Regioni – si invita a visitare il sito del Maeci.

Per approfondimenti sui viaggi in Belgio e aggiornamenti visita il sito dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles focus coronavirus 

In linea generale, dopo la prima fase dell’emergenza, la logica degli interventi riguarda:

· la suddivisione dell’Italia in zone ROSSE, ARANCIONI o GIALLE a seconda della situazione epidemiologica-sanitaria territoriale

· l’obbligo di adottare misure di prevenzione, quali mascherina, distanziamento sociale e igienizzazione

· la chiusura o la limitazione delle attività non essenziali e del settore bar-ristorazione

· il divieto di circolazione notturno, variabile da Città a Città

· gli spostamenti tra Regioni o tra Comuni NON sempre sono consentiti

· gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute sono consentiti

· la didattica a distanza per le scuole superiori, salvo eccezioni ancora più restrittive

Per quanto riguarda i viaggi tra Paesi “UE+” (ed altri di cui agli elenchi “A”, “B”, “C” e “D” dell’allegato 20 al DPCM del 3 novembre 2020) e l’Italia, essi sono possibili senza obblighi di motivazione, fermo restando l’obbligo di attenersi alle misure in vigore in ciascuna Regione.

Tutte le persone che entrano in Italia devono portare con sé durante tutto il viaggio l’apposito modulo di autodichiarazione per l'ingresso dall'estero, debitamente compilato (per alcune Regioni è prevista una preventiva registrazione “on-line” sul proprio sito Web).

Per l’ingresso in Italia è previsto:

· l’obbligo di tampone per i viaggiatori che abbiano transitato nei Paesi di cui all’elenco “C” (tra i quali il Belgio ed altri) nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia (da effettuarsi 72 ore prima della partenza ovvero entro 48 ore dall’arrivo via terra, aerea o marittima: il servizio tuttavia non è presente in tutti gli scali);

· l’obbligo di isolamento fiduciario per coloro che siano transitati nei Paesi di cui all’elenco “D” (normalmente 14 giorni).

 

 

EMERGENZA “CORONAVIRUS” E IMPEGNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

 

Il Governo italiano ha dato una risposta tempestiva all’insorgenza dell’epidemia e continua ad adottare tutti i provvedimenti che siano idonei a contenerla, sulla base di valutazioni scientifiche in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha espresso apprezzamento all’Italia per tutte le azioni sinora svolte.

Il Governo e la Rete diplomatica italiana stanno collaborando con l’Unione Europea e gli altri Paesi, in particolare quelli confinanti, per mettere a punto linee di indirizzo, protocolli armonizzati e azioni condivise, circa i controlli sulle persone e sulle merci in ingresso nei rispettivi Paesi.

L’Unione europea, il 28 gennaio 2020, ha attivato il meccanismo europeo di risposta politica alle crisi per il coronavirus. L’Italia, oltre ad essere la Nazione ad avere isolato per prima il virus tramite i suoi Centri Scientifici di eccellenza, è stata tra i primi a decretare il blocco dei voli aerei dalle aree a rischio e ad aver attivato controlli a tappeto negli aeroporti.

Alle prime misure introdotte con decreto, se ne sono aggiunte altre sempre più incisive che attualmente coinvolgono tutto il territorio nazionale. In applicazione del principio di massima precauzione, vengono effettuati diffusamente i test di positività al virus.

Si segnala che il DPCM del 1° marzo 2020 dispone che chiunque abbia fatto ingresso in Italia dal 16 febbraio, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico come identificate dall’OMS, deve comunicare tale circostanza all’Autorità sanitaria italiana (Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio) per l’accertamento della situazione sanitaria e l’ applicazione della sorveglianza sanitaria e dell’isolamento fiduciario.

I successivi decreti, emessi dal Governo italiano, hanno reso ancora più stringenti le misure sinora adottate e si possono consultare al seguente link : Governo.it.

 

 

SITUAZIONE BILATERALE

 

A coloro che programmano un viaggio dall’Italia in Belgio o dal Belgio all’Italia, si segnala che i viaggi sono comunque sconsigliati, mentre sono assai ridotti i voli operativi da e per l’Italia: a tal proposito per tenersi aggiornati si raccomanda di consultare il sito dell’Ambasciata Italiana a Bruxelles e il sito viaggaresicuri.it curato dal Maeci e dall'unità di crisi.

Si evidenzia che diversi Paesi hanno reintrodotto i controlli alle frontiere, specie terrestri, tale situazione potrebbe non consentire l’ingresso o il transito in altro Stato per raggiungere l’Italia, o qualsiasi altra meta europea.

Rimangono valide in Italia le misure previste dai Decreti Legge. n.6 del 23 Febbraio 2020, n.9 del 2 Marzo 2020, e n.18 del 17 Marzo 2020 e relative misure attuative, tra cui il DPCM 22 Marzo 2020 ( tutti reperibili al link Governo italiano ).
Alla luce del fatto che la situazione evolve rapidamente, si invita l’utenza interessata a rimanere informata tramite la regolare consultazione dei seguenti siti internet:

 

PdCM – Dipartimento Protezione Civile

Ministero della Salute italiano

Ministero degli Esteri italiano

 

I cittadini belgi che lo ritenessero utile, potranno verificare eventuali indicazioni emesse dal Governo del Regno del Belgio sulla pagina dei Consigli ai viaggiatori del Ministero degli Esteri belga.
Per ogni informazione di carattere sanitario si può visitare il sito della SPF SANTE PUBLIQUE info-coronavirus.be.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 


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