Procedure per il rilascio del passaporto di urgenza
Nei casi di comprovata urgenza, il cittadino italiano residente nella circoscrizione consolare di Charleroi e in possesso di tutti i requisiti per il rilascio del passaporto può inoltrare una richiesta motivata e documentata all’indirizzo e-mail:
charleroi.passaporti@esteri.it
indicando nell’oggetto:
PASSAPORTO IN URGENZA
Il Responsabile dell’Ufficio, verificata la sussistenza dei requisiti per il rilascio del passaporto e dei motivi di urgenza addotti, riscontrerà la richiesta indicando, ove possibile, la prima data utile per il rilascio del documento.
Chi richiede un passaporto in urgenza dovrà corrispondere le percezioni consolari previste per il rilascio del passaporto ordinario.
Qualora ricorrano i presupposti previsti dall’art. 74 della Tariffa Consolare (“Diritti di urgenza per atti da rilasciare entro le 24 ore”), sarà inoltre dovuto il pagamento dei diritti di urgenza, pari a 50 euro, che si aggiungono al costo ordinario del passaporto.
L’urgenza deve essere giustificata da:
- gravi motivi familiari o di salute personale, certificati da strutture o autorità competenti pubbliche o private. Qualora l’urgenza riguardi l’assistenza a un familiare, tale esigenza dovrà risultare chiaramente dalla documentazione prodotta. I documenti dovranno essere redatti in lingua italiana o francese oppure accompagnati da traduzione ufficiale;
- improrogabili necessità di lavoro, comprovate da una richiesta motivata e firmata da una persona che ricopra incarichi dirigenziali o di responsabilità, completa di nominativo, qualifica e recapito telefonico del firmatario, e redatta su carta intestata del datore di lavoro;
- furto o smarrimento di documenti di viaggio in corso di validità, comprovati da denuncia resa alle competenti autorità e integrati da documentazione relativa al viaggio.
Si ricorda che i benefici della procedura d’urgenza concessa per motivi di lavoro o di salute non possono essere estesi ai familiari del richiedente.
Si informa inoltre che non possono essere considerate prove sufficienti dell’urgenza:
- certificati medici relativi a persone che non siano familiari diretti;
- la sola prenotazione di biglietti di viaggio;
- e-mail, messaggi WhatsApp o comunicazioni analoghe;
- autocertificazioni del richiedente non supportate da adeguata documentazione.